La dieta del cavallo foraggi e integrazione
Foraggi, fieno, acqua e integrazione misurata: come comporre la dieta quotidiana del cavallo sportivo e da tempo libero in modo equilibrato e sicuro.
La redazione di Grano e TerritorioPubblicato il Lettura 6 min

La razione quotidiana del cavallo è composta da foraggio, fieno e acqua, con cereali e mangimi solo se il lavoro lo chiede. Tu puoi impostarla con pochi punti fermi, pasti serviti sempre alla stessa ora e cambiamenti sempre graduali.
Cosa significa essere un erbivoro monogastrico per chi lo nutre
Il cavallo domestico digerisce come un erbivoro con un unico stomaco, posto dopo l'esofago, e unisce due meccanismi diversi. La digestione enzimatica permette di utilizzare al meglio glucidi, lipidi, proteine e vitamine, mentre le fermentazioni dei microrganismi permettono di utilizzare alimenti fibrosi e di recuperare l'azoto. Per questo si adatta a regimi diversi, ma resta adatto agli spazi aperti e alle praterie, con un apparato locomotore fatto per muoversi e un intestino adatto a erbe dure integrate da modeste quantità di foglie, ramoscelli, cortecce e radici. Il risultato si vede nella masticazione, che resta il passaggio chiave di tutto il percorso. Dopo la bocca e l'esofago vengono lo stomaco, l'intestino tenue e l'intestino crasso, formato da cieco, colon e retto, dove avvengono le fasi lunghe di trasformazione e assorbimento.
Perché tre pasti al giorno cambiano la digestione
Lo stomaco contiene 13-15 litri e il cieco ne contiene 30-35, quindi il cibo resta poco nello stomaco e a lungo nell'intestino. La fase gastrica dura circa 6 ore, mentre quella intestinale dura da 12 ore fino a 3 giorni. Da questi tempi si capisce perché conviene dividere la quantità giornaliera e mantenere ogni giorno la stessa routine. L'esempio riportato divide la dieta in 3 razioni di fieno e 3 di mangime, alternate tra loro, e prevede comunque almeno 3 pasti al giorno, sempre negli stessi orari. La pagina di Wikipedia non pubblica le dosi in chili per ogni razione. Mangiare spesso, in piccole porzioni, segue il ritmo naturale del pascolo e lascia all'intestino il tempo di lavorare senza sovraccarichi.
Fieno prima, concentrati dopo: l'ordine che aiuta l'intestino
Tu dai da bere prima dei pasti e poi offri prima il fieno e dopo i concentrati. Questo ordine accompagna la masticazione e prepara il transito verso l'intestino, dove il cibo resta più a lungo. Evita i cambiamenti repentini di dieta, perché l'equilibrio tra digestione enzimatica e fermentazioni microbiche si sposta lentamente. Se il cavallo vive in box, non fargli consumare la razione di fieno per terra, ma tienila in basso. La posizione bassa rispetta la postura naturale del pascolo e riduce la polvere inalata e ingerita, mentre il contatto con il terreno della scuderia può abituarlo a ingerire sostanze estranee, con effetti sull'apparato digerente.
Cosa cambia tra un cavallo al paddock e uno che lavora
Se il cavallo vive al paddock e non lavora, l'erba delle stagioni calde può bastare e in inverno può essere sufficiente il solo fieno. Se invece lavora con regolarità, ha bisogno di cereali e mangimi concentrati che integrano carboidrati, proteine, grassi, fibre, vitamine e minerali in funzione dello sforzo. Tu regoli la parte concentrata in base all'attività reale, tra tempo libero e sport, senza spostare la base di foraggio. Il cavallo domestico descritto in dettaglio aiuta a collocare questa scelta nella sua storia di animale addomesticato e selezionato per compiti diversi. Anche l'età conta, perché l'addestramento inizia di norma dopo i tre anni e l'età adulta completa si raggiunge dopo i sei anni, con una vita media tra 25 e 30 anni.
Quali foraggi e cereali entrano nella mangiatoia
Oltre all'erba e al fieno, i principali alimenti citati sono i fioccati a base di cereali, come mais, orzo, frumento, avena e segale, i mangimi pellettati composti da ingredienti selezionati e le farine di cereali da mescolare al mangime. Tu puoi considerare questi gruppi come tre modi diversi di fornire energia e fibra, da combinare con il fieno secondo il lavoro. Per orientarti tra le proposte in commercio, la rivista spiega come si scelgono i mangimi con criteri di sicurezza. Verdura e frutta completano il quadro, perché portano vitamine e minerali e risultano gradite, visto che i cavalli amano la frutta. Se manca l'erba fresca, mele e carote, se offerte spesso, compensano parte del fabbisogno vitaminico e minerale.
Mele, carote e barbabietole senza ostruzioni
Tu affetti sempre carote, barbabietole e mele prima di servirle, per evitare ostruzioni durante la deglutizione. Il taglio riduce il rischio che un boccone troppo grosso si fermi in gola, soprattutto nei soggetti voraci. Offri questi ortaggi e frutti come integrazione e come momento di contatto, non come base della razione. La femmina adulta, chiamata giumenta, ha una gestazione di circa undici mesi e il piccolo, dopo il parto, sta in piedi e corre da solo in pochissimo tempo, ma questo non cambia la regola per gli adulti. Anche un cavallo goloso impara in fretta la routine se riceve fieno, concentrati e piccoli extra sempre nello stesso ordine.
Acqua, sale e caldo estivo
In estate appendi nel box i rulli di sale, che il cavallo lecca per reintegrare i sali minerali persi con il sudore e prevenire la disidratazione. Tu controlli che l'acqua sia sempre disponibile prima dei pasti e che il leccatoio resti pulito e raggiungibile. Alcuni esperti consigliano di somministrare i mangimi dopo averli lasciati a bagno in acqua per un'intera notte, per sostenere l'idratazione nei mesi caldi. Questa pratica ammorbidisce anche la miscela e può renderla più facile da masticare. Nella zona di Terni, dove fieno e allevamento seguono il ritmo delle stagioni, puoi osservare i produttori intorno a Terni per capire come clima e foraggi cambiano tra estate e inverno.
Farine, crusche e semi di lino: due attenzioni prima di servire
Non servire mai farine o crusche senza averle prima bagnate. L'umidificazione previene rigonfiamenti improvvisi e rende la miscela più sicura da ingerire. I semi di lino vanno dati sempre ben cotti, perché da crudi sono tossici. Nella stalla si può spargere un po' di sale, secondo l'uso descritto, senza trasformarlo in un'integrazione libera. Storie diverse di alimentazione e lavoro si intrecciano nei rapporti tra cavallo e forno raccontati dalla rivista, dove mangimi e cereali incontrano la filiera del pane. Tieni fermi questi paletti e sposta solo una variabile alla volta, così capisci cosa tollera davvero il tuo cavallo.
Denti, età e movimento quotidiano
Tu guardi anche la bocca e l'età, perché i denti aiutano a valutare quanti anni ha l'animale attraverso l'inclinazione di profilo e l'usura, più evidente con l'avanzare degli anni. Il puledro nasce apparentemente senza denti, poi entro la prima settimana spuntano gli incisivi superiori e segue il resto della dentatura da latte, composta da 24 denti. Nell'adulto il numero dipende dal sesso: 40 nel maschio e 36 nella femmina, con due canini superiori e due inferiori presenti nel maschio e rari nella femmina, più uno spazio di gengiva nuda chiamato barra. Controlla domani mattina gli orari, l'ordine di fieno e concentrati, l'acqua prima del pasto, il fieno in basso ma non a terra in box, la frutta a fettine e il sale disponibile, e annota cosa avanza nella mangiatoia per regolarla la sera stessa.